La Diaspora Albanese, ponte per la formazione e lo sviluppo nella nuova europa.

Si è svolto il 16 febbraio 2019,a Roma, presso la prestigiosa sede della Pontificia Università Gregoriana, l'evento sulla Diaspora Albanese : "Ponte per la Formazione e lo Sviluppo nella Nuova Europa", promosso da Integra Onlus e dalla Fondazione "Bridge for The Future", d'intesa con la sua Facoltà di Scienze Sociali ed il Ministero per la Diaspora Albanese, coadiuvato dalla sua Agenzia e Fondo Nazionale, alla presenza dell' Ambasciata d'Albania in Italia, con  le varie Associazioni e studenti albanesi  presenti in Italia.
Un confronto di grande attualità e di rilevante interesse nei rapporti, già eccellenti tra i due Paesi,
con la comunità albanese che rappresenta nel "Bel Paese", in assoluto la più numerosa ed integrata ed il mondo studentesco proprio la  sua "punta di diamante", come elevato fattore di ponte di alta formazione  per rafforzare le stesse politiche di sviluppo reciproche, nella dimensione di una rinnovata prospettiva d' integrazione nella nuova "Europa dei Popoli", più che nell'egoismo dei Paesi.

Il dibattito, moderato dal Dott. Sergio Venditti, Portavoce di Integra Onlus, ha visto i saluti Istituzionali ed introduttivi del Rev.P. Jacquineau Azétsop S.I., Decano della Facoltà di Scienze Sociali, che ha sottolineato la centralità delle politiche migratorie, con il "Focus" essenziale sul ruolo delle varie Diaspore, che insieme ad Integra Onlus dovranno trovare un utile terreno di studio e di ricerca congiunto, nel solco della tutela dei diritti umani universali della Dottrina Sociale della Chiesa.

Su queste basi di feconda collaborazione la relazione introduttiva della Dr.ssa Klodiana Cuka, nella sua duplice veste di Presidente di Integra Onlus in Italia e della Fondazione "Bridge for The Future" in Albania, ha costituito la piattaforma del confronto bilaterale, ricordando le esperienze personali di crescita umana e professionale nel nuovo Paese, che poi hanno portato alla nascita di queste "creature", nel 2003 d' Integra Onlus ed in ultimo della Fondazione Albanese, come frutti della volontà di contribuire ad un'autentica "Missione Cristiana", sostenendo avanzate politiche migratorie e di solidarietà umanitaria, specie per i soggetti più deboli e vulnerabili, quali donne e minori, in ultimo con  l'adozione di Piazza Albania, a Roma, per celebrare degnamente l'Eroe nazionale Giorgio Castriota Scanderbeg ed il rilancio della Campagna "Bimbi in Volo  per un Sorriso", d'intesa con la Diocesi  cattolica di Scutari e Pult.

Una presenza di grande attivismo, sottolineata anche nell'intervento di S.E. Anila Bitri, Ambasciatore della Repubblica d'Albania in Italia, da sempre sensibile su questi temi istituzionali, sociali ed economici, nei confronti di tutte le comunità albanesi nel nostro Paese, da quelle storiche e quelle più recenti, insediatisi in tutti i suoi territori. Proprio in quest'ultime il valore aggiunto conseguito dagli studenti universitari, testimoniato anche dalle tante associazioni locali di elevata professionalità conseguita, ha rappresentato il cuore del dialogo tra i loro rappresentanti e quelli istituzionali, presenti in Italia ed in Albania, sempre sostenuto da tutta la sua rappresentanza diplomatica, in ogni sua sede.

Un confronto franco e dialettico, che ha colto l'esigenza sentitissima di aprire un dialogo costante
tra i livelli istituzionali e quelli della vivace società civile, cresciuta in questi anni nella propria consapevolezza di rappresentare concretamente il ponte professionale e produttivo, tra le due sponde del Mar Adriatico. Tutto questo  superando altresì sterili contrapposizioni di parte e di prospettiva, tra il richiamo sempre forte delle proprie radici  e l'inserimento in un nuovo "Sistema Paese", che non ne esclude la ricomposizione tra le varie anime, dalla Diaspora  storica di tipo culturale a quella attuale delle seconde generazioni  di professionisti ed imprenditori, che possono tutte contribuire allo sviluppo della nuova Albania e Italia, in un'Europa allargata e solidale, rafforzandone i terreni di cooperazione bilaterale ed internazionale, in tutti i Paesi dove essa è viva e presente.

Su questo livello di intesa reciproca, il dibattito ha registrato, anche a distanza,( grazie alla diretta fcb assicurata in tutt' Italia), utilissime valutazioni e proposte individuali e collettive, che in maniera paritaria, hanno coinvolto tutti i partecipanti, consentendo all'On. Pandeli Majko, Ministro dello Stato Albanese per la Diaspora, di tracciare delle prime conclusioni, in linea con gli altri incontri svolti in questi mesi in varie regioni italiane.
Il Ministro Majko, alla luce anche della sua grande esperienza politico-istituzionale , ha tracciato il Programma Strategico del suo nuovo Ministero, già in avanzata fase di attuazione del suo Piano
d'azione, 2018-2024,con la gradualità necessaria, legata però ai concreti risultati, misurabili per incidenza e per tempi certi, sostenuti da innovative strutture operative, attraverso la sua Agenzia Nazionale e lo specifico Fondo per la Diaspora, qui presenti altresì con i propri vertici.
Un confronto virtuoso, che sull'esempio italiano del "Summit Nazionale delle Diaspore", promosso dall'AICS-MAECI, porterà anche prossimamente ad un Summit a Tirana, a cui questi contributi potranno risultare importanti, accanto a quelli espressi dalle altre Diaspore Albanesi nel mondo, incontrate in tutti i continenti dal Ministro Majko, da censire e registrare per assicurare loro un pieno ruolo e protagonismo.
In conclusione un processo aperto e dinamico, molto innovativo, che certamente costituirà un esempio attuativo, anche per le altre Diaspore presenti in Italia e nel "Villaggio Globale", nel quale ricomporre tutte le parti di questo mosaico, da quelle individuali, umane e professionali, a quelle collettive, confrontando le radici delle prime generazioni e le nuove aspettative delle seconde più giovani, con l'dea di "investimento di ritorno", al di là della sola passione delle proprie origini, custodendo gelosamente il patrimonio comune della lingua albanese, da implementare nel quadro di maggiore valorizzazione della sua Cultura Nazionale, proprio a partire dalla leva delle sue vitali Diaspore nel Mondo.

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