Integra Onlus celebra il 550° anniversario della morte di Giorgio Castriota "Scanderbeg": l'eroe albanese e "l'atleta di Cristo"

Integra Onlus, Fondata e Presieduta da Klodiana Çuka, cittadina italiana di origine albanese, celebra il 17 gennaio 2018, a Roma, il 550° Anniversario della morte di Giorgio Castriota "Scanderbeg": l'eroe dell'indipendenza albanese e difensore della fede, definito "L'Atleta di Cristo", annunciando una serie di iniziative, a partire dalla cura del suo storico monumento, a Roma. Quest'ultimo, inaugurato il 27 ottobre 1940, per commemorare l'Unione Personale del Regno di Albania al Regno d'Italia del 1939, situato in Piazza Albania, a Tirana (la capitale) e a Kruja (la città natale dell'Eroe) rappresenta un capolavoro (poi ripreso come modello anche in Albania), dovuto allo scultore Romano Romanelli, amico dello scrittore Gabriele D'Annunzio, che così descrive questa imponente statua: "nella sua stilistica armatura, quasi a meglio preservare l'assenza dello spirito umano da ogni caducità e contingenza ". Per questo Integra Onlus, dichiara La Presidente, non vuole limitarsi solo agli omaggi rituali delle sue ricorrenze annuali, ma intende onorarne stabilmente la memoria, al di là delle sue rappresentanze istituzionali, coinvolgendo le altre associazioni, gli intellettuali ed i mass media albanesi in Italia. In tal senso Integra onlus, ha sottolineato Klodiana Çuka, ha già avviato presso il Comune di Roma (Servizio Adozioni e Donazioni Patrimonio Verde) l'iter per avere in affidamento e cura l'area contigua al Monumento di G.C. "Scanderbeg", per garantirne stabilmente il suo decoro e la sua manutenzione, sottraendola all'incuria ed al degrado attuale. Inoltre, conclude la Presidente, Integra Onlus sta definendo altre iniziative, anche decentrate negli altri territori legati alla storia albanese, a partire dalla Puglia e dalle varie comunità "Arbereshe" in Italia, per preservare la memoria e la figura di questo Eroe dell'Indipendenza e della Fede, che nel XV secolo, per oltre 22 anni, si era opposto fieramente all'invasione ottomana. Quest'ultimo soggiornò varie volte a Roma, in cerca dell'aiuto dapprima del Pontefice Paolo II e poi di Callisto III, che lo definì "Atleta di Cristo", stringendo un forte rapporto con lo stesso popolo della Città Eterna, che già nel 1614 gli intitolò l'omonima Piazza (vicino Fontana di Trevi), ribattezzandola simpaticamente come "Scanna Becchi". Un legame tra Italia ed Albania che, al di là delle sue fasi storiche controverse, lega i suoi due popoli "fratelli" da secoli, facendo oggi di quella albanese la prima comunità integrata ed operosa nel nostro " Bel Paese". Roma,lì

 

15 Gennaio 2018

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