La comunicazione sia sempre al servizio dei diritti inalienabili della persona!

Integra Onlus in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, ribadisce l'impegno civile in tutte le società libere, a favore del giornalismo di pace e di solidarietà: "La verità vi farà liberi, contro le Fake News". Anche il Terzo Settore deve così far sentire la sua voce, forte e chiara, senza sudditanze, a favore di un'informazione corretta e consapevole, pur in uno scenario globalizzato, spesso piegato alle sole logiche di potenza e di interesse della grande finanza, incapace di rappresentare l'umanità con la ricchezza delle diversità delle varie culture, popoli e religioni, in cammino da secoli, attraverso le continue migrazioni.

 

Papa Francesco, in vista di questa 52.ma Giornata Internazionale, ha incentrato il suo Messaggio proprio sulla missione del giornalismo: "fatto da persone per le persone", celebrata  nella Festa dell'Ascensione del Signore. Un "ritorno al futuro", che il Santo Padre ha ripreso dal passato, riaffermando il valore assoluto: "del giornalismo e della pace, tra l'informazione e la cultura dell'incontro", per vincere l'indifferenza, specie verso i temi della solidarietà e tutela dei soggetti più deboli e vulnerabili di tutte le "periferie del mondo", donne e minori in primo luogo, specie migranti.

 

Un appello per rispondere alla sofferenza dei poveri ed emarginati, di ogni latitudine, dai bambini sfruttati nel lontano Bangladesh, nelle fabbriche tessili ai minori della vicina Albania, schiavizzati nelle miniere di cromo, che richiede la buona volontà di tutti noi operatori di pace e d'informazione, affinché ognuno sia cosciente della sua missione, anche laica, specie verso le nuove generazioni, attraverso tutti i mass-media: "non solo per informare, ma anche formare lo spirito dei loro destinatari".

 

In tal senso il tema del valore della vita umana e della verità, nell'informazione assume un carattere decisivo, rispetto alla vera e propria deriva delle "Fake News", oramai dilaganti, che influenzano ed inquinano la stessa vita delle grandi democrazie.

Su questa frontiera di civiltà, il mondo libero deve interrogarsi con forza, senza cedere a compromessi o debolezze, richiamando la stessa informazione alle sue responsabilità primarie, come da anni sottolinea l'Associazione "Carta di Roma", per raccontare un'immigrazione senza pregiudizi e semplificazioni, fatta ancora di facili slogan e stereotipi, che vanno ad alimentare rigurgiti xenofobi e razzisti.

 

Un appello cristiano, che noi cerchiamo di raccogliere quotidianamente, assicurando un'accoglienza ed un'integrazione avanzata dei suoi beneficiari, in tutt' Italia, con un messaggio di pace, fratellanza, ma anche di responsabilità per garantire ad essi eguali diritti, ma anche doveri, mutuati negli anni da altre storiche comunità straniere , come quella albanese, oramai integratesi nel tessuto culturale, sociale ed economico del nostro "Bel Paese" , più come "Ius Culturae " che  " Ius Soli".

 

Quindi un giornalismo che racconti, con umanità ed apertura obiettiva, le tante storie non solo negative dei migranti, ma anche le "Buone Novelle", senza alimentare la paura del cambiamento e del confronto tra diverse culture, popoli e religioni diverse, che possono integrarsi e convivere pacificamente, rispettando tutte le leggi dei Paesi ospitanti. Questa cultura dell'incontro e della riconciliazione verso tutti, rappresenta la vera scelta di civiltà del nostro Vecchio Continente, come un esempio comunque virtuoso, al di là dei propri limiti e contraddizioni, rispetto ad un mondo globalizzato sempre più diseguale ed inquieto, segnato ancor più da guerre ed ingiustizie. Questo non può essere sempre "sterilizzato" nel racconto di realtà virtuali o edulcorate, secondo un codice narrativo che fa del male sempre una notizia "in prima pagina", rispetto al bene, che stenta a trovarne l'ultima: purtroppo il potere seducente della guerra e della violenza regna sovrano anche nell'informazione globalizzata, in un circuito perverso con la continua rincorsa dell'audience "facile". 

 

Integra Onlus, in vista dei dieci anni dall'adozione della "Carta di Roma", nel prossimo ottobre, in occasione della “Giornata dell'Informazione”, proporrà a tutti i suoi fondatori, in primis al Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti e  della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, unitamente all' Unhcr ed  Unar, di rielaborare il Codice Deontologico,  arricchendolo in base alle esperienze comuni maturate  in  questo decennio decisivo per l'informazione nel nostro "villaggio globale", che va smarrendo sempre più il valore del rispetto della dignità dei singoli esseri umani, a favore della semplificazione ed omologazione dei linguaggi   espressivi  della cd: "comunicazione massmediale" .

 

di Klodiana Çuka

Presidente e Fondatrice di Integra Onlus

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