Integra Onlus: la legalità come valore fondamentale per la convivenza civile ed i diritti di cittadinanza!

"Venticinque anni di comuni battaglie di civiltà, contro la violenza e lo sfruttamento criminale dei migranti."          

L'occasione del Venticinquesimo Anniversario delle Stragi di Capaci e via D'Amelio, che videro il martirio di due magistrati simbolo della lotta alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ha rappresentato un'occasione unica di riflessione e mobilitazione di tutti i cittadini.

Uomini, donne, bambini "semplici", non "eroi "sono chiamati ad un impegno quotidiano, non solo teorico, ha dichiarato Klodiana Cuka, partecipando a Palermo a questo importante appuntamento, promosso dalla Fondazione Falcone, alla presenza del Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella e del Ministro dell'Istruzione della Università e della Ricerca Sen. Valeria Fedeli, proprio all'interno dell'Aula Bunker del carcere dell'Ucciardone.

Una cerimonia che ha registrato una grande partecipazione e commozione, richiamando i valori della vita e della legalità rappresentati dall'"Albero Falcone", che fin dall'indomani di quel terribile 23 maggio 1992, ha raccolto la disperazione, la rabbia, ma anche la voglia di riscatto di un intero Paese - ha continuato la Presidente di Integra Onlus - con l'impegno a combattere fino alla vittoria contro tutti i fenomeni mafiosi. Una battaglia dura, che continua senza tregua, avendo lasciato sul campo tanti altri martiri non solo tra i magistrati, ma anche tra le forze dell'ordine ed i comuni cittadini.

"Palermo chiama Italia 2017. Un giorno lungo 25 anni": questo il suggestivo titolo data alla cerimonia di quest'anno, che sarà ricordata a lungo, "voluta e organizzata per unire e dare voce all'energia all'impegno di tutti gli studenti che confluiranno nelle tante piazze d'Italia", per rivendicare il diritto alla legalità, con un futuro per le nuove generazioni anche di sicurezza e lavoro. Proprio su questi temi, in particolare, ha ribadito la Presidente dell'Associazione si giocheranno le sfide di civiltà e di democrazia, nel vecchio Continente, ma, soprattutto, in Italia e nel Mezzogiorno, formando e liberando risorse giovanili nuove per vincere anche la sfida dell'immigrazione.

Da qui il circolo virtuoso che bisogna attivare per dare forza a tutte le politiche di cambiamento, liberando i territori, non solo del Sud, dalla "piovra criminale", che sfrutta anche il lavoro irregolare, attraverso la forma odiosa del caporalato, impedendo l'inserimento regolare degli immigrati nel tessuto produttivo del Paese. Per questo, anche come Integra, sosteniamo tutte le Campagne di mobilitazione, come quella di "Ero straniero e mi avete ospitato", che propone soluzioni avanzate per costruire nuove politiche di accoglienza ed integrazione dei migranti, attraverso il binomio legalità e diritti, per superare definitivamente la legge Bossi-Fini. 

La comune battaglia sulla legalità e sicurezza, quindi, deve unire tutta la società italiana, favorendo lo stesso governo programmato dei flussi migratori, specie dei soggetti più a rischio, sbloccando finalmente il ricollocamento in tutta Europa dei beneficiari.

In più una nuova legislazione nazionale deve favorire proprio "un’immigrazione legale per lavoro", attraverso una nuova proposta di legge di iniziativa popolare, che raccolga altresì la sfida aperta per superare la drammatica crisi demografica di una società italiana fortemente invecchiata, che proprio attraverso il contributo dei migranti può avere nuova linfa vitale.

In tal senso, l'esempio del comune calabrese di Riace risulta emblematico, segnalato a livello internazionale, come "Buona Prassi", che può essere replicata virtuosamente in tante terre del nostro Mezzogiorno e non solo. Esso però deve essere sostenuto e non ostacolato, anche da un'ottusa burocrazia ed una politica distratta, che quando vanno a braccetto fanno oscurare il cielo del nostro "Bel Paese".  

 

Roma, 23 maggio 2017

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