"Migrarti" 2017 incoraggia integra nel sostenere le iniziative culturali per i migranti!

La seconda edizione di Migrarti 2017, tenuta a Roma nei giorni scorsi, presso la sede del Ministero dei Beni e del le Attività Culturali e del Turismo, organizzata di concerto con l'UNAR, ha rappresentato un'occasione unica per valorizzare attraverso la cultura, le arti, la musica, il cinema ed il teatro la conoscenza e l'integrazione delle diverse comunità che vivono in Italia. In particolare, Integra ricorda come in questi anni, complessi e difficili, di piena emergenza dei fenomeni migratori, ha comunque sostenuto i processi di accoglienza ed ancor più di integrazione, anche attraverso vari progetti teatrali. Lo spettacolo "MAMA NON M'AMA", messo in scena, a Brindisi all'inizio di questo anno, con la regia di Daniela Guercia, (presso la struttura C.A.S delle ex Suore di Ivrea gestito da Integra), ha rappresentato un ultimo, concreto contributo di Integra alla promozione diretta delle storie di "vita" raccontate direttamente dalle beneficiarie. In questo contesto formativo e multidisciplinare, l'evento progettato con la collaborazione di Debora De Blasi ed A.G.I.M.U.S. Salento, ha voluto analizzare il concetto di Donna, anche nelle culture africane, più arcaiche, ma ancora fortemente presenti in tanti Paesi di quel grande Continente.

Infatti, "MAMA" lì vuol dire Donna, nelle varie lingue autoctone, però non valorizzate come persone, lese nella loro stessa dignità, fin dalla nascita, mortificate spesso con diffuse pratiche sessiste e violente, che Integra contribuisce a combattere, non solo concretamente, ma anche culturalmente.

Da qui altresì i laboratori linguistici e musicali, per il confronto tra culture.

Un'esperienza consolidata negli anni, partendo da quel Salento, dove nel passato recente Integra ha promosso eventi culturali come "Sguardi sul Mediterraneo", oggi sempre più centrale nelle politiche migratorie, attraverso la valorizzazione sia della letteratura che della musica, nonchè dell'arte e della danza. Di rilievo in tal senso anche la mostra fotografica "Integrazione", che ha documentato in maniera straordinaria gli sbarchi albanesi di 25 anni or sono, ricchi di storie di vita, "spezzate drammaticamente, ma piene di speranza in un futuro migliore nel nostro Paese.

Una missione questa per gettare ponti e non muri tra Paesi e Popoli, attraverso lo scambio interculturale e l'osmosi tra tradizioni e retaggi diversi, che però Integra, intende UNIRE SENZA FONDERE, DISTINGUERE SENZA DIVIDERE, RIMANENDO UNITI NELLA DIVERSITA'!

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