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IN MEDIA RES

Il progetto IN MEDIA RES (INtegrazione MEDIAzione REte Sud) nasce dall'esigenza condivisa di alcune associazioni del Sud Italia di creare una rete ed avviare una sperimentazione condivisa nell'ambito dell'immigrazione nel quale tutte hanno acquisito una ricca esperienza.

Sostenuto con un contributo di 50mila euro dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il "Bando Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011", il progetto è stato avviato lo scorso aprile e avrà la durata di un anno.


Le otto associazioni in rete (Ass. Barvinok, Ass. Arcoiris Onlus, Ass. Foudu Dia C.A.R.A., Ass. Labint, Ass. Africa e Mediterraneo, Ass. Karibuni, Ass. Integra Solidale, Ass. Mediterraneo) operano in Sardegna, Puglia e Basilicata, in contesti territoriali di piccola e media dimensione.

In tali contesti, dove i ritmi di vita sono meno frenetici e competitivi, i rapporti sociali sono meno anonimi, le relazioni umane più immediate e quelli con le strutture meno appesantiti dalla burocrazia e dalla complessità, l'inserimento sociale degli stranieri trova le condizioni migliori e il lavoro delle associazioni risulta essere maggiormente fruttuoso. Oltre al fatto di possedere un'expertise particolare e una conoscenza specifica dell'ambito (bisogni locali, aspettative, partecipazione comunitaria), queste hanno maturato relazioni fiduciarie con i destinatari finali e interazioni positive con le istituzioni locali e la società civile.


L'idea alla base del progetto IN MEDIA RES è, appunto, quella di costruire una rete utile per valorizzare il lavoro svolto, condividere obiettivi e strategie, scambiare esperienze e buone prassi, e, soprattutto, rafforzare le competenze e le capacità dei propri volontari sul piano della mediazione interculturale, intesa come presupposto per migliorare l'accoglienza e l'integrazione dei migranti nella comunità territoriale.
La strategia si fonda sull'attivazione di metodologie che implicano un approccio bottom up e partecipativo, attraverso lo sviluppo della comunicazione in rete e di una relazione tra pari, fuori dalla logica dell'assistenza.


La rete associativa per tutta la comunicazione interna ed esterna si avvarrà delle Nuove tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione facendo ricorso agli strumenti web. In particolare, i responsabili della comunicazione di ciascuna associazione partner, adeguatamente preparati sul tutoraggio d'aula multimediale, le tecniche di videoconferenza e di facilitazione in contesti partecipativi provvederanno a condividere le modalità e le metodologie di formazione a distanza di 40 volontari esperti in mediazione interculturale.

Questi ultimi, quali diretti beneficiari del progetto, saranno espressi dalle associazioni partner e, collegati in videoconferenza, seguiranno un percorso formativo a contenuto altamente specialistico.
Le 12 sessioni tematiche saranno così ripartite: dimensione interculturale; percorsi di professionalizzazione; esercizio del ruolo e funzioni; deontologia professionale; processi comunicativi; relazioni di aiuto; rapporti con i servizi e gli operatori; traduzione e interpretazione; pregiudizi, stereotipi e razzismo; forme e gestione dei conflitti; strategie di Copyng in situazioni di emergenza; mediazione con i richiedenti asilo e nomadi.


Il progetto sarà concluso mediante un'azione di capitalizzazione, destinata ad incrementare la condivisione delle mission associative, nonché a generare innovazioni in termini di cambiamenti positivi da apportare a progetti, programmi e politiche. Tutto ciò si concretizzerà in due prodotti: un manuale del volontario sulla mediazione interculturale, che elaborerà i contenuti didattici della formazione e sarà edito su internet; alcune video-narrazioni dei mediatori sulle proprie esperienze nel ruolo da divulgare tramite social-network.

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