IMMIGRAZIONE - Dossier Statistico 2013

Rapporto UNAR
Dalle Discriminazioni ai Diritti

 

I Rapporti Cnel sugli Indici di Integrazione degli Immigrati in Italia, che da anni misurano il potenziale di integrazione espresso da ciascun territorio regionale e provinciale del nostro paese nei confronti della popolazione immigrata, partono dal presupposto che, a partire dai dati degli archivi statistici ufficiali su caratteristiche demografiche, inserimento sociale e inserimento occupazionale degli immigrati nei vari contesti geografici, si possono ricavare una serie di indicatori statistici e indici sintetici in grado di misurare la presenza di condizioni ritenute in grado di condizionare, in positivo o in negativo, il processo di integrazione degli immigrati.

 

In  questo contesto, si prendono in considerazione i risultati del IX Rapporto presentato nel luglio 2013 al fine di ricavarne una lettura strutturale delle opportunità che la Puglia offre o meno ai suoi cittadini immigrati, precisando che l'attenzione va focalizzata sulle linee di tendenza.

 

Il dossier presenta un quadro del territorio pugliese che richiede di essere letto e interpretato in relazione alle altre regioni, ai valori medi rilevati nel paese e alle condizioni riscontrate tra gli italiani.

 

Il Rapporto ha rilevato un abbassamento dei livelli di integrazione in tutto il paese e in particolare in quasi tutte le province dei comuni metropolitani.

 

Tra le province pugliesi la graduatoria che ne risulta vede in posizione più alta Lecce, al 70 ? posto tra le 103 province italiane, seguita da Brindisi ( 77? posto), Bari (89?), Taranto (92?) e Foggia (103?).

 

Nel contesto della cosiddetta "emergenza Nord Africa" del 2011, quando le regioni del Sud Italia furono interessate da una impressionante serie di sbarchi di migranti provenienti dalla Libia e dalla Tunisia, è noto come la Puglia abbia ancora una volta generosamente mobilitato le forze del territorio, mettendo in campo un'intensa opera di mediazione culturale e di tutela legale per facilitare e attutire l'impatto iniziale tra questi migranti e la realtà italiana.

 

In tutta la regione sono state oltre 50 le strutture di accoglienza impiegate e un lunghissimo elenco di associazioni scese in campo, scese ancor prima di ottenere il formale riconoscimento di "ente di tutela".

 

In questo scenario si inserisce anche l'esperienza di Integra Onlus, associazione ormai da oltre 10 anni attiva nel settore dell'immigrazione in varie parti  d'Italia e in Puglia in particolare, la quale si è avvalsa di una rete territoriale ormai consolidata per realizzare, insieme a tanti altri soggetti percorsi di integrazione effettiva.

 

Anche grazie ad un'èquipe multidisciplinare di mediatori, avvocati, psicologi, si sono incrociati  i vissuti sofferenti  di molti migranti convertiti in vere e proprie esperienze di accoglienza.

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Copertina Immigrazione, Dossier statistico 2013

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