XXIV° anniversario dalla tragedia

XXIV° anniversario dalla tragedia
Era il lontano venerdì santo del 1997 quando la Kater un barcone carico di disperazione e povertà albanese venne affiancato da cinque navi della Marina militare italiana e seguito per diverse ore nell’intento di allontanarlo.
Una delle corvette si avvicinò troppo al punto da toccare la Kater e provocarne l’affondamento.
𝑳𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒆𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒔𝒖𝒍 𝒑𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒄𝒊𝒑𝒊𝒕𝒂𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒏 𝒎𝒂𝒓𝒆.
𝑪𝒉𝒊 𝒆𝒓𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐̀ 𝒂 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒂𝒗𝒆.
Alla fine, la “Strage del Venerdì Santo” provocò la morte di 108 albanesi.
𝑼𝒏 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒆𝒔𝒆𝒓𝒄𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒏𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒆𝒑𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒂𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅’𝑶𝒕𝒓𝒂𝒏𝒕𝒐…
Nel mare che uccide l’aritmetica delle vittime diventa spesso un esercizio postumo di crudeltà e violenza.
Oggi, come ogni anno, vogliamo ricordare, ricordare la paura negli occhi di chi, pur vedendo all’orizzonte la possibilità di riscatto ha sentito la vita abbandonarlo. Lo ricordiamo con il relitto divenuto un presidio artistico, un monumento contro l’indifferenza!
Nel 2011 Integra Onlus si impegna scrivere alle autorità e riesce salvare il relitto dalla demolizione nel Porto di Brindisi. L’Amministrazione comunale di Otranto lo ospitò con molta generosità per dare vita ad un Monumento all’Umanità Migrante! Da molti anni il giorno della tragedia, noi di Integra in collaborazione con la Capiteneria del Porto di Otranto ed il Comune abbiamo lanciato fiori colorati nel largo del Canale di Otranto, proprio nel punto dove accade la tragedia.. ritorneremo a farlo…  per non dimenticare e sperando che tali tragedie non accadano mai più!